Luigi's profileIL PROTETTORE DEI SOGNIPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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January 31 SONO COSE DELLA VITAIn questo momento sto ascoltando una bella canzone di Baroni che dice: Luna che accompagni il mare da lassu' quando ha voglia di cantare, fa che possa avere voce fino a che sentirò che mi parla di noi stella che per me sarai, la carezza di ogni mio pensiero e poi sopra i sogni che tu fai mi troverai ti troverò. Dimmi che ci sei e mi aspetterai, scriveremo mille pagine di noi, dimmi che ci sei che mi seguirai sentirò che si parla di noi" e non so perchè mi viene da piangere, cosa che in vita mia difficilmente faccio. Mi trattengo è molto difficile ma cerco di farlo, non mi va di vedermi giù. Ho anche un pò freddo se può essere d'aiuto e non ho fame e credo forse non mangerò anche se questo non mi fa bene ma come le piante ho bisogno di acqua ora, acqua per reggermi, acqua che riempa le mie cellule e che mi tenga in vita. Vorrei chiedere a chi ha creato l'uomo perchè non ci ha fatti come le piante? Le piante non hanno emozioni, non possono piangere, non soffrono cacchio. Vivono per protare avanti la specie. Certamente mi rendo conto che far di un uomo una pianta renderebbe monotono l'universo intero e quindi mi accorgo anche che sto dicendo un mucchio di cazzate e quindi è meglio che mi fermi qui nella scrittura perchè non sono in grado di tenere a bada il mio cervello; ho un gap temporale tra pensiero e parole e tale gap si risente nella stesura di queste cazzate. Vorrei scrivere altre cose più sensate ma non ci riesco. Magari se il Napoli vince e mi viene l'ispirazione qualcosa di bello lo scriverò. A più tardi quindi, forse. January 26 TROVO LE PAROLEE' molto difficile a volte trovare le parole adatte per esprimere le proprie opinioni. Vorresti dire tante cose ma le parole ti mancano, si strozzano in gola; fossero dei nodi al pettine, difficili da sciogliere. Pesanti come macigni ma significative, molto. Mi guardo, scruto a fondo nei miei pensieri ma il coraggio non invade le mie corde vocali ed è così che ti accorgi che puoi risolvere la questione chiedendo aiuto alla musica; infatti qualcuno prima di te ha pensato come dirle tali parole, ti ha tolto l'incombenza ed è per questo che dobbiamo essere riconoscenti alla musica e a chi la compone. Grazie musica
January 23 PAROLE, MUSICA, EMOZIONICalma apparente, nell'aria intorno a me, c'è un'elettricità che può confondere.
Correre fuori vorrei dalle abitudini seguendo logiche, imprevedibili, passano immagini, ritagli nella mia mente e resto in silenzio qui ma so qualcosa cambierà. Strani momenti in cui sento che la solitudine fa parte di me.
E' un lungo viaggio che finirà, è la compagna della mia libertà.
Le stanze del cuore chiuse da troppo ormai al mondo aprirò, sono tranquillo ma è solo calma apparente, qualcosa succederà per me.
La Primavera mi trascina con se, pioggia nel sole, vento e follia fanno più dolce questa malinconia, al sole mi riscalderò con te.
E' la compagna della mia libertà
Calma apparente nell'aria intorno a me.
Forse perchè i pugni presi a nessuno li ho mai resi .
Ed ho imparato che nella vita, nessuno mai ci da di più, ma quanto fiato quanta salita andare avanti senza voltarsi mai.
E ci sei, adesso tu a dare un senso ai giorni miei, va tutto bene dal momento che ci sei ,adesso tu.
Lo so, lo sai, la mente vola fuori dal tempo e si ritrova sola senza più corpo e prigioniera nasce l'aurora.
Tu sei dentro di me, come l'alta marea che scompare er iappare portandoti via,
sei il mistero profondo, la passione e l'idea, sei l'immensa paura che tu non sia mia.
Amici mai, perchi si cerca come noi non è possibile, odiarsi mai per chi si ama come noi, basta sorridere.
No, no non piangere, came faccio io a non piangere. Tu per me sei sempre l'unica, straordinaria normalissima
vicina e irraggiungibile, inafferrabile, incomprensibile.
Amici mai, per chi si cerca come noi non è possibile, odiarsi mai per chi si ama come noi, sarebbe inutile.
Ho provato a non amarti, è impossibile per me, chiedi tempo per pensarci ma perchè?
Ho provato a non cercarti ma so sempre dove sei e mi costa non chiamarti e tu lo sai?
dici che devi star sola se un dubbio c'è e vuoi risolverlo da te e non hai capito niente di me.
Ci sei tu ed io mi illumino, mi agito quando non ci sei, ma tu non vedi niente, pensi ad altro ormai e lo sai.
fuoco nel fuoco, sono gli ochhi tuoi dentro ai mie e basta poco, ed ho già capito chi sei, che cosa cerchi tu da me? che cosa vuoi di più da me?
Tu vuoi quei graffi al cuore che anch'io fortemente vorrei.
Quante cose che non sai di me, quante cose che non puoi sapere, quante cose da portare nel viaggio insieme.c'è un prinipio di allegria tra gli ostacoli del cuore che mi voglio meritare, proprio mentre guardo il mare mentre lascio naufragare un ridicolo pensiero.
E più mi manchi più tu stai al centro dei pensieri mie, tu non lasciarmi mai perchè oramai sarai incaccellabile come un tatuaggio sulla pelle. Che bella cosa sei, non mi era capitata mai e tu che non lo sai, c'è ancora tanto tempo per noi, fai che sia io l'estate quando il caldo passerà, fa che sia io l'unico fiore che in eterno coglierai fai che sia io la musica che il tuo silenzio ascolterà, ti innamoreari, ti innamorerò.
Me la caverò, proprio come ho sempre fatto, con le gambe ammortizzando il botto. Poi mi rialzerò, ammaccato non distrutto, baterà una settimana a letto. Poi verrà da se, ci sarà qualche sera in cui usciranno lacrime, ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere ma poi piano piano tutto passerà, senza accorgermene tutto passerà.
E VABBUO' PER IL MOMENTO BASTA, MI SO ROTTO. CIAO
January 22 PICCOLO GRANDE PROTETTORE DEI SOGNIE no, proprio non ci riesco a dormire. Avevo pensato che questa sera l'ispirazione per scrivere qualcosa di sensato non l'avessi. Poggio la testa sul cuscino, vorrei riuscire a trovare quel calore e quella forza che dolcemente mi possano portare nel mondo dei sogni ma non ci riesco. Non scriverò nulla ho detto tra me e me. Ed invece mi ritrovo a batter sulla minuscola tastiera del mio fedele cellulare, compagno di mille avventure. Immagino già i fiumi d'inchiostro che colano da un calamaio, inondando la carta inumidita dal freddo di queste giornate di Gennaio. Immagino solo, in quanto i tempi in cui si usavano piume per poter idealizzare su carta i propri pensieri sono ormai lontani. Tasti, seppur piccoli, capaci di tener manforte al più fervido scrittore, capaci di sostituirsi alle più comuni biro; schermo che con la sua brilantezza acceca e contribuisce a render più vivide le mie parole,di per sé già colorate. Mi fermo, rileggo il tutto ma mi accorgo di commettere un grande errore; devo scrivere tutto d'un tratto perché rileggendo falserei i miei pensieri ed i miei sentimenti che solo la notte riesco a far esaltare. Proprio come un licantropo in cerca della luna, vado in cerca della notte per poter scrivere qualcosa che possa rendermi contento, almeno fino al momento in cui i miei occhi ormai esausti ed appesantiti dalla giornata trascorsa chiedano tregua. Li accontenterò solo quando sarò soddisfatto , mai prima. La stanza è sempre la stessa, il led della tv anche, ma stasera sono più razionale e non vedo nulla trasformarsi o almeno non sono prospenso a farlo. Mi giro ugualmente e cerco di percepire minuziosamente piccoli particolari che possano significare qualcosa e che possano dare un senso a questo discorso e a questa notte. Alla mia sinistra noto l'adorato ipod, con le cuffie che pendono in segno di rassegnazione, mi chiedono una tregua. Vedo poi il condizionatore che incombe sulla mi testa e che mi dona sollievo durante le giornate di agosto. Lettore dvd,xbox e quanto più di tecnologico esista. Non mi manca nulla, proprio nulla eppure... Mi sento strano, sono contento, tanto. È doppiamente strano in quanto le stesse cose le possedevo ancor prima ma tanta contentezza... Sarà che ci avrò fatto l'abitudine, sarà che ho prenotato l'esame di fisica, non saprei dirlo. Tutto mi suona strano, trovo anche le parole per scrivere pensieri. Mi diverto a farlo, cosa che può sembrare noiosa su di un cellulare. Mi accorgo che il gatto mi guarda,come infastidito dalla luce e dal rumore, faccio altrettanto nei suoi confronti, pesa troppo sulle mie gambe e pur non lo caccio ed è per questo che mi deve sopportare. Ritorno sui miei passi e cerco di capire le ragioni più profonde del mio stare bene. Non le scovo subito ma comincio ad intuire qualcosa. Come fossi uno tra i miglior detective del mondo, un misto tra Geronimo Stilton e Sherlock Holmes, indago meglio per poter togliere alla mia mente ogni dubbio fugace. I dubbi, quegli esseri inanimati che perseguitano l'animo ed intaccano le carni di per se già distrutte dalla vita quotidiana. Dubbi atroci che ti riportano con i piedi per terra. Dubbi che fanno nascerne altri. È meglio non pensarci troppo per evitare un overflow cerebrale. Troppi pensieri portano ad un logorio anticipato del cervello. Logorio che potrebbe intaccare le poche parti rimaste ancora intatte. Lavorano incessanti le dita in questo momento, mi mancano le forze, ho fame, vorrei mangiare qualcosa ma mi astengo dal farlo,no nel cuore della notte.Scavo e riscavo ma non trovo nulla. Mi fermo,sento il rumore del pc nell'altra stanza. Come in un flashback degno dei migliori film d'azione evoco azioni da poco svolte. Mi fermo un momento nello scrivere e penso che sia uno stupido. Volevo cercare la ragione della mia contentezza in qualcosa di materiale, negli oggetti ritenuti ormai preziosi, anzi impreziositi dal valore attribuito da noi esseri umani; un valore fasullo che fa innalzare un mucchio di schede elettroniche e qualche lamiera ad oggetti del desiderio. Che stupido che sono a cercar la felicità nelle cose materiali; non conosci quel famoso detto in cui si esprime il nobile concetto che il denaro non fa la felicità? Avevo sotto mano il motivo della mia contentezza eppure abbagliato dal desiderio di conoscenza e dall'amore per gli oggetti non lo trovavo. Sfoglio con cautela e paura i cassetti del mio cellulare; apro la cartella dei messaggi in entrata e leggo tale frase:"dolce notte piccolo grande protettore dei sogni". Ora capisco tutto e vado a dormire più contento. Buona notte piccola grande ispiratrice dei miei sogni. January 21 NON SI DORME!È strano quando non riesci a dormire, quando nel letto i tuoi pensieri si confondono con il buio della notte. Ombre sono i pensieri che offuscano tutto, lasciando un pò di luce solo in quella regione del cervello in cui risiede l'irrazionale. Ed è proprio l'irrazionale che mi sta spingendo nel cuore della notte a battere sulla minuscola tastiera di un telefono queste parole che magari sanno di assurdo. Assurdo pensare di scriverle di giorno quando la ratzio è completamente satura di luce. Ratzio che ti limita nello scrivere,nel pensare e nell'essere sincero. Sarà forse colpa del caffè ma proprio a prendere sonno non riesco; sarà colpa di qualche altro ignoto motivo,non saprei. Accendo il mio ipod, ascolto un pò di musica; rispolvero canzoni che avevo smarrito nell'immenso archivio e ne scopro altre di cui ignoravo l'esistenza. Tutto di notte sembra diverso. Tutto appare misterioso, affascinante. Mi guardo intorno ma la flebile luce proveniente dallo schermo del telefono non permette alle mie pupille di percepire il benché minimo dettaglio di ciò che mi circonda. Un piccolo puntino blu mi cattura, mi affascina. Sembra una stella immersa nell'universo buio come la mia stanza. Mi giro intorno e quelle stelle diventano 2, 3, migliaia. La costellazione che si è creata sulla mia testa mi illumina e mi da ancora più forza per continuare a scrivere durante questa notte insonne. Residui di musica echeggiano nella mente facendomi ritornare anni indietro, quando bambino ascoltavo le sigle dei cartoni animati. Mi accorgo che certe cose nella vita non si possono dimenticare ed è per questo che ricordo ancora a memoria le parole di tali sigle. Vorrei cantare ma non mi sembra il caso ed è per questo motivo che preferisco scrivere. Preferisco farlo anche perché trovo la forza necessaria per poter spingere la mia mente al quanto contorta ed eccessivamente razionale a dir cose che altrimenti non direbbe. Gli anni passano è vero ma non accuso tale incombenza sulla mia persona almeno a livello fisico. Come i cartoni sono in questo istante: immortale, duraturo nel tempo. Mi passi vicino, vorrei afferrarti e donare il tuo sorriso alle stelle ma mi sfuggi di mano, non ti fai prendere, scivoli via come fossi ricoperta di sapone. Sapone, che purifica tutto. Purifica troppo, pulisce la mente, la resetta. E non puoi più pensare, almeno non puoi farlo usando la ratio; no, non puoi! Tento di riprenderti, ti avvicini ma ti riperdo. Scappi lontano di nuovo. Sei inafferabile, distante. Chiedo aiuto alla Lampada; la sfrego ma ho esaurito già i desideri e quindi devo cercare aiuto altrove. Chiedo aiuto ad Andromeda, cavaliere dello zodiaco;lui si che saprà come afferrarti. Nulla da fare. Neanche le catene ti tengono.Mi isolo sotto le coperte, come a rassegnarmi della situazione in cui mi trovo. Non penso più a catturarti, mi arrendo alla tua lontananza. Chiudo gli occhi, per trovar maggior riparo dalla luce; tappo le orecchie per evitare l'incessante e fastidioso rumore che la scricchiolante tastiera produce: suono veramente eccessivo e fastidioso. Sento ancora rumore e pure mi sembra cosa assai strana, ho calato in ritmo della scrittura da un bel pò. Il rumore diventa incessante e petulante come se il calpestio di zoccoli di mille cavalli giungesse veloce verso di me. Mi guardo intorno, il rumore si concretizza. Salgo sul tappeto volante e ti catturo, principessa, ora vieni con me verso quel mondo d'incanto. Sei mia ora, non ti lascio scappare; sei mia, almeno stanotte nel mio sogno. Permettimelo. È tardi però, devo scendere dal tappeto e te ne vai di nuovo, lontana. Mi alzo; con stupore mi accorgo che le migliaia di puntini blu si riducono ad uno solo. Mi avvicino e constato che è solo il led della tv. Chi avrebbe mai immaginato che la notte tutto si trasforma in un istante? Io non ci avrei per nulla scommesso. La parte irrazionale della mia mente diventa d'un tratto razionale e mi rendo conto che è ora di dormire. La giornata domani non è per niente breve. Ma cosa posso farci se Orfeo non mi voleva ancora tra le sue braccia? Vedi principessa, allora anche io riesco a credere nei sogni,si almeno per una notte! January 18 ORA...C'è un tempo per sognare è vero,un tempo per rinunciare a qualcosa per attuare scelte forse ritenevi migliori. Sbagliavi forse; te ne sei accorto tardi. Dovevi capirlo forse prima ma sei stato uno sciocco: Come potevi mai pensare che potesse funzionare una cosa del genere, Caro Luigi? Sciocco come sempre sei. La prossima volta impara dalle piante, quelle che tu studi; quegli esseri viventi che svolgono il loro ciclo vitale perchè unico scopo della loro stessa vita. Beate loro che non pensano, non sono intelligenti, che non possono soffrire. Beate le piante che possono nascondere le lacrime sotto la pioggia scrosciante di un inverno che più nero non esiste. Come tutte le stagioni credo che passi sto momento, arriverà il caldo, non preoccuparti; porterà via il ricordo dell'inverno. guardo le cose che ho intorno, mi giro e valuto. Il cell mi fa shcifo in questo momento, le chedine del superenalotto che ho davanti mi ripudiano e mi scherniscono come a dirmi che cacchio ci tenti a fare; il ciclamino mi sta morendo tra le mani. Ed è vero; credo che nella vita non siano queste le cose veramente importanti. Piccoli gesti, per qualcuno banali ma per altri importanti che ti innalzano come una divinità. Piccoli gesti che ti hanno fatto star bene. Piccoli gesti che ti uccidono e ti riportano sulla terra. L'Olimpo è lontano e non sei più divinità. Sei carne, ossa ed un bicchiere di sangue ( come dicono i miei amici ) ma questa è la realtà dei fatti. Non sia una divinità a punirmi; punizioni non ne accetto più, credo di averne avute abbastanza. Povere le persone che leggono il mio blog, abituate a ridere. Cosa potranno mai pensare di me? Sicuramente che con la testa non ci sto. Magari fosse così. La razionalità che governa la mia mente in questo momento è tale da far invidia ad Erasmo da Rotterdam nel momento in cui scrisse quel bellissimo libro conosciuto da tutti e di cui non faccio il nome, sarei ripetitivo. Razionalità che troppe volte mi spinge ad andare oltre con la mente, a fantasticare e a farmi diventare per poco tempo più sicuro di me stesso. Sforzerò la mia mente ad andare oltre quegli orizzonti. Toccavi il cielo con un dito vero? Non sei divinità imbecille, non potevi mica farlo. Pazzo che sei. chissà quante persone saranno in grado di interpretare i paragoni più nascosti nelle tue parole. Chiamatemi d aoggi L'enigmista pazzo. Ora non mi va più di scrivere, magari la prossima volta lo farò. Vi prego, non darò spiegazioni a nessuno su questo post, ne commenterò, quindi... January 17 E' assurdo"E' assurdo pensare che giunti a un traguardo nemmeno ci arrivi diventa un ricordo,
è assurdo pensare ma è lecito farlo e son meno triste se almeno ti parlo"
Trovo veramente belle queste parole tratte da una canzone di Tiziano Ferro e le condivido in pieno. Credo in questo momento di trovarmi perfettamente con tali parole. Si, caro Tiziano, a volte il traguardo credo di averlo vicino, magari è proprio così ma non ci credo e retrocedo, mi faccio sorpassare e di questo mi rammarico. Non ci credo mai fino in fondo. E' vero Tiziano, sono contento se almeno le parlo, contentissimo. Secondo te, devo continuare ad inseguire il traguardo?
January 11 NON SO PERCHE'Non so dire il perchè ma forse oggi è una delle giornate più belle che mi siano potute capitare da 4 anni a qui. Piccoli gesti, a volte insignificanti che mai avrei pensato potessero significare tanto. Giornata particolarmente bella; ho capito molte cose ed ho riscoperto un lato della mia personalità che mai avrei sperato di avere. Essere o apparire? questo è un vero dilemma a cui veramente non so rispondere. So solo una cosa, qualcuno forse al mondo mi vuole veramente bene e mi accetta così come sono e di questo non posso che esserne felice. Stanotte dormirò contento. Spero solo che anche i giorni futuri siano come questo. Un abbraccio, Luigi January 10 PASSERA'ISPIRAZIONE NOTTURNA
Passerà. quante volte queste parole echeggiano nelle nostre candide menti? Quante volte le nostre orecchie hanno potuto udire tali odiose parole? Quante volte le abbiamo dette a qualcuno? Passerà, passerà. Si, è vero, tutto passa. Passa il tempo inesorabile sulle nostre teste, scolpendoci come fossimo delle semplici statue di creta, malleabili, facilemente modellabili. Tempo che muta ogni cosa, nel bene e nel male; tempo che ci segna, ci fa crescere, ci fa sognare, ci fa soffrire. Tempo che scolpisce la sabbia che scolpisce le migliori rocce. Tempo è la parola d'ordine.Passeranno i momenti brutti; momenti odiosi che vorremmo cancellare come fossimo gomme. Passerà il tempo della tristezza, il tempo di un amore sperato ma non ricambiato, passerà il tempo e cresceremo. E' passato il tempo e non siamo più bambini. Siamo cresciuti ormai e credo dobbiamo accetar le cose così come vengono; passerà il momento della disperazione, si che passerà. Passeranno le notti buie e tristi in cui non riesci a dormire; passeranno quelle notti in cui vorresti solamente pensare ma la mente per quanto libera possa essere è comunque offuscata dal grigiore della giornata trascorsa. Grigiore che neanche il miglior smacchiatore sarebbe in grado di portar a nuovo splendore. Si che passeranno tutti i mali, si passeranno, lo so. Passeranno le giornate brutte, giornate invernali in cui la mente si annebbia e gli occhi non vorebbero vedere che il sole; Passerà la notte, si sono convinto passerà. Arriverà una nuova primavera per tutti, non preoccuparti e come per tutte le cose belle perdurerà. Vedi, c'è un fiore che ti aspetta, devi solo saper come prenderlo. Passerà, passerà.
Scusatemi ma posso scrivere di meglio, stasera non sto per niente in vena. Mi piacerebbe pubblicare una cosa scritta poco tempo fà ma non so se posso senza il permesso. ma mi farebbe immenso piacere. buona notte January 09 Quello che sto facendo in questo momentoMi sento una bella chiavica oggi, non tanto bene. Sarà il raffreddore sarà forse quel poco di euforia-follia rimastami in mente nel post-feste. Sarà forse che sto scrivendo con una sola mano in quanto la destra è piena di unguento schifoso contro i geloni. Ecco, schifo l'inverno per tanti motivi e credo che ricambi nei miei confronti ma non mi importa un bel nulla. Guardo ancora stupito la mano destra,vorrei pulirla ma sto scrivendo in questo momento, seppur con mille difficoltà. Continuo a farlo, lentamente;la lumaca che ho vicino se la ride, per un attimo è più veloce di me ma non mi importa. Adesso però ti frego cara lumaca, userò anche la mano appiccicaticcia. Riempirò i tasti di unguento, affogherò le lettere. Mi guardo intorno nella stanza, realizzo che è buio, realizzo che il tempo sta volando e che forse sarebbe ora di studiare ma non tanto mi va. Guardo il monitor, rileggo tutto quello che sto scrivendo e realizzo che sono cose forse senza senso. Magari fossero senza senso, invece sono tutte cose che escono spontanee e quindi sono veritiere al massimo. Mi guardo nuovamente intorno e vedo sul tavolo una crema, sostitutiva a quella che ho messo pochi minuti fa. Questa non è medicina, è roba di erboristeria ma io non la metto; non mi fido, le mia dita si rifiuterebbero e diventerebbero di un color ancor più viola. Sulla confezione aleggia una scritta, Fitoroid e più sotto: pomata endo rettale per attenuare i disturbi emorroidali. Cara mamma che mi hai comprato sta crema, non sapevi che erano le dita a farmi male? Ho capito che l'erborista ti ha detto che non centra nulla ma io non mi fido. Le mie dita non vogliono essere prese per il culo (ahahah). Sarà il freddo ma mi sento peggio ora, saranno altre cose cmq per il momento concludo qui. Vado a farmi un caffè January 03 PENSIERI NOTTURNIA volte cioè che si appare agli altri non rispecchia esattamente il proprio ego, ciò che si è veramente dentro; gesti, emozioni, atteggiamenti banali ma che nascondono una personalità che non è tale. Singoli gesti che nascondono in se stessi una persona, un cuore, un'anima. Certamente sono la persona meno indicata per dire queste cose ma stasera mi sento di farlo e non so perchè, forse mi ha preso quell'attimo di follia che offusca la mente, annebbia la vista ed inganna il cervello; razionalità, una bella parola ma in questo momento a me non serve. La razionalità lasciala a casa stanotte Luigi, lasciala da sola.
A volte la vita ti sembra in bianco e nero, a volte a colori a volte monotona. Pensi sempre alle stesse cose, fai sempre gli stessi gesti; magari stupidi però per te significativi, esprimono il tuo carattere. Però poi pensi. Pensi a come appari agli altri, che visione hanno di te, come ti considerano, ed è in questo momento che ti rendi conto che devi fare il serio. Fai il serio Luigi, bravo. Ci sono tempi e tempi, luoghi e luoghi in cui bisogna fare i seri. Poi ripensi. la natura mi ha fatto così, con difetti e pregi. Spetta ad ognuno di noi saper carpire il momento adatto, il momento in cui enfatizzare i pregi e sopprimere i difetti. Difetti che sono insiti nella natura umana, difetti a cui nessuno di noi può sottrarsi, fare a meno, pensare di non avere. Pregi, che bella parola. Son davvero pregi quelli che credi di avere? E se agli occhi degli altri non appaion tali? Pensa, cerca, scava dentro te e capisci il momento più opportuno per far esaltare questi pregi. Convinciti di essere una persona speciale, ben voluta agli occhi di tutti, stimata. Non pensare solo ai lati negativi. Troppe sono le volte che lo fai e questo è uno dei tuoi difetti. I pregi, che sciocco! ti sei dimenticato della loro esistenza. Nascosti dietro dita di polvere, incisi nelle ossa, nella carne. Pregi, pregi, pregi. Non è tutto oro quel che luccica è vero. Non sarai oro ma sicuramente argento pregiato. Ricordati che con l'argento si costruiscono i migliori gioielli. Trasformare l'argento in oro? Impossibile dirai e forse ti dò ragione. La natura ha voluto che l'oro fosse tale. Ma ricorda che è la mano dell'artista che dà valore. L'oro può essere pregiato ma se forgiato male rende meno dell'argento. Forse solo le menti più sottili capiranno il tuo paragone ma non importa; lascia intender e capire a chi è in grado ma lascia anche ridere su queste parole a chi non può. Pazzo sei, che cosa stai scrivendo? Chi vuoi che ti capisca? Sai quante risate si stanno facendo su di te? Quanti commenti stupidi ti scriveranno. Non importa, stasera metti da parte quel tuo difetto, la paura del giudizio della gente, ed esalta uno dei tuoi pregi. Si certo, parole di circostanza, effimere; durano solo una notte, come la vita di alcuni insetti; nonostante la loro vita duri poche ore forse non hanno il diritto di esprimere con tutta la propria forza i loro pensieri? E tu, folle che sei, non hai forse il diritto di espirmere il tuo? Pazzo. Dai tempo al tempo, non correre e cerca di cogliere tutte le sfumature delle cose che ti circondano, di tutte le cose belle che la vita ti offe. Forse troppe volte non l'hai fatto, forse non lo fai mai; ma posso darti ragione, é il tuo carattere e come detto sopra e come filo logico di questo discorso, non può certo evolversi in qualcosa di diverso. Cambiamento, forse è questa la parola d'ordine ma non credo serva molto. Fiducia, forse è parola che più si addice all'uomo. Fiducia in se stessi, questo è un grandissimo pregio; pregio nascosto, difficile da esaltare. Difficili sono le cose che non si voglion vedere, ascoltare. Profumi, sapori, suoni, evocano in noi momenti passati sia belli che brutti; ma ci appartengono. Quante volte una canzone ti distrugge e quante volte ti risolleva? Mai avresti voluto scrivere queste cose degne di un romanzo stile HARMONY, mai avresti voluto che siano lette ma te ne freghi stasera, ricorda, sei pazzo, folle. Puoi, nessuno ti deve giudicare stasera, ci penserai domani, quando sarai tornato razionale. Appena sveglio penserai alle parole scritte, alle cose pensate, alle cose non scritte. Ti guardi intorno, vedi il tuo letto, le tue cose, i tuoi gatti che ti fanno le fusa. Hai sognato almeno per una volta, hai detto ciò che pensi e te ne sei fregato di ciò che la gente potesse pensare di te. Bravo. Attimi, lampi di follia che chissà quando torneranno; magari non avrai più la forza di scrivere, di pensare tali parole. L'hai fatto però; allora non sei stupido e sciocco come credi ma ti piace pensarlo. Sei sveglio ormai, tornato razionale; ritorni a prendere la fotocamera a scattare foto per molti insignificanti, a ripercorrere gli stessi luoghi, a prendere il treno e fantasticare con la mente. Ma almeno per un giorno sei stato vero; per una notte. E riprendo a correre nella vita frenetica di tutti giorni sperando che le cose vadano meglio di già quanto lo siano. SI vuole sempre il meglio, sopratutto per se ma il mio pregio è che lo auguro anche agli altri. Si va avanti ed io? Si vedrà.
IL FOLLE January 01 REGALO....Voglio farti un regalo,Di quelli che apri e poi piangi. Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché Di notte chi la guarda possa pensare a te. Che non importa ciò che dice la gente. La tua presenza è sempre arrivo E mai partenza |
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